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Alcuni FALSI MITI sulla SESSUALITA’ della DONNA

Steven Spinello Psicologo Caltanissetta Sicilia Falsi Miti Sessualità.

Nell’immagine di copertina uno scatto di Bruce Weber (instagram bruce_weber) per un servizio di Calvin Klein del 1987 per le spiagge di Santa Barbara in California

 

Se è vero che PARLARE DI SESSO NON E’ SBAGLIATO e che non dovremmo vergognarcene, forse è altrettanto vero che se per gli uomini questo argomento è leggermente sdoganato, per le donne non proprio.

È vero che siamo più fortunati oggi rispetto a ieri e a 50 anni fa, ma soprattutto se a parlarne fosse una donna di SESSO e di argomenti riguardanti la sessualità al femminile, agli occhi di molti (fortunatamente non tutti, n.d.a.) apparrebbe come disdicevole, volgare, non elegante….etc…

Individuo e società hanno un sistema inconsapevole di convinzioni, credenze, pensieri che senza volerlo affiorano e determinano atteggiamenti e comportamenti pregiudizievoli, “castranti”, inadatti. È dura…..ma l’obiettivo è riuscire a sfondare il muro dell’ipocrisia e del finto contegno e perbenismo. Soprattutto perché nulla legato alla sessualità è sporco, insicuro, inadatto, vietato. E ancor di più nessuna donna o uomo che ne parli deve sentirsi imbarazzato, irritato o colpevole.

È anche per questo che oggi continuiamo con la scia di falsi miti legati al SESSO e alla sessualità, questa volta però che riguardano l’universo femminile.

  • SE UNA DONNA NON RAGGIUNGE L’ORGASMO E’ CONSIDERATA “FREDDA” E DIFFICILMENTE PUO’ IMPARARE A RAGGIUNGERLO: bisogna innanzitutto considerare le attribuzioni di senso. Considerare “fredda” una donna che non raggiunge l’orgasmo è una inferenza illogica assoluta. Raggiungere l’orgasmo è un processo dinamico e multicomponenziale. Sono numerosi i fattori che entrano in gioco. Alcuni fattori sono assolutamente naturali, come le naturali predisposizioni a raggiungere più spesso l’orgasmo con la stimolazione della vagina o con la stimolazione del clitoride. Negli anni anche la distinzione tra orgasmo clitorideo e vaginale ha subito delle modificazioni in quanto si tratterebbe di una unica zona deputata al piacere. Altri sono invece legati a fattori di educazione. Noi possiamo in ogni momento “educare” il nostro corpo e la nostra sessualità o il nostro modo di raggiungere l’orgasmo.
  • LE DONNE CON UNA EDUCAZIONE RESTRITTIVA O MOLTO RELIGIOSA HANNO MAGGIORI DIFFICOLTA’ A VIVERE LA PROPRIA SESSUALITA’: è vero che noi siamo il frutto di quello che siamo stati nel passato e che abbiamo imparato. È vero anche che le credenze religiose e gli stili educativi hanno influenzato ed influenzano una serie di attitudini, fors’anche la sessualità. Generalizzare comunque non avrebbe senso. In linea di principio non è vera l’equazione riportata sopra. È possibile conciliare il valore religioso con il valore della sessualità senza necessariamente chiamare in causa brutte parole come “COLPA”, “VERGOGNA”….etc. EST MODUS IN REBUS…sempre…..qualora dopo il sesso ci sentissimo in colpa, parliamone dapprima con NOI Stessi, poi con un professionista e perché no….pure con un padre spirituale intelligente.
  • LE DONNE NECESSITANO DI RAPPORTI SESSUALI MOLTO LUNGHI PER RAGGIUNGERE L’ORGASMO: non esiste una legge matematica che sancisca i tempi giusti per raggiungere l’orgasmo sia per gli uomini che per le donne. Esistono donne che si scaldano subito, e donne che hanno bisogno di più tempo, esattamente come per gli uomini. Sono tantissimi i fattori psichici e fisici che intervengono come variabili nei “tempi”.
  • LE DONNE NON POSSONO FARE “CILECCA”: non si capisce perché si pensi, ma sembra che l’unico a poter fare cilecca sia un uomo. Purtroppo è un fenomeno noto anche alle donne. Non siamo delle macchine da guerra. Siamo esseri che per una serie di fattori possono trovare maggiori difficoltà di altri a non raggiungere l’orgasmo. Si chiama anorgasmia ed è un fenomeno che se ripetuto nel tempo necessita di un consulto da specialisti del settore.
  • LE DONNE CHE FACESSERO USO DI MATERIALE EROTICO, VIBRATORI, PORNO, PERVERSIONI…ETC, NON SONO “DONNE PER BENE”: VADE RETRO giudizio morale! Fin quando a guidare la nostra sessualità saranno gli stereotipi vivremo una sessualità a metà. È possibile trovare uomini e donne non sensibili al porno, o al materiale erotico in tutte le sue forme, e uomini e donne che invece accendono i motori della loro libido proprio a partire da nuovi stimoli di eccitazione sessuale. Mi chiedo per quale motivo l’uso di vibratori, di porno o di materiale erotico dovrebbe fare di una donna una “donnaccia”. Tutto ciò che avviene in camera da letto in forma consenziente e libera tra i partner dovrebbe riguardare solo i PROPRI domini di benessere e soddisfazione sessuale che molte volte si traduce in benessere di coppia e benessere familiare.
  • ALL’UOMO NON PIACE MOLTO PRATICARE SESSO ORALE ALLA DONNA: anche in questo caso le generalizzazioni nuocciono gravemente alla salute. Non è vero che l’uomo è egoista e la donna no. Non è vero che agli uomini non piaccia praticare cunnilingus alla donna. Secondo alcuni studi sembra invece che agli uomini piaccia e pure molto. Anche in questo caso la voglia di esplorare e una buona comunicazione di coppia aiutano a non rimanere intrappolati degli schemi mentali a volte molto rigidi. Un partner che dimostrasse avversione nei confronti del sesso orale andrebbe ascoltato e compreso nelle sue motivazioni. Alcuni parlano di cattivo odore o di un sapore spiacevole. In qualunque caso lo stesso discorso potrebbe valere al contrario.
  • L’UOMO NON PUO’ FINGERE L’ORGASMO COME LA DONNA: anche questo è un vecchio mito. In realtà capita a volte che l’uomo finga di aver raggiunto l’orgasmo esattamente come a volte capita che a fingere sia la donna. Potremmo stare qui a parlare ore sul motivo che spinge uomini e donne a fingere l’orgasmo: mancanza di libido, non voler “traumatizzare” il partner, etc….. qualunque sia la motivazione addotta, bisognerebbe affrontare la problematica con coscienza, consapevolezza e voglia di risoluzione sia in coppia che, eventualmente, con un professionista.
  • LO SQUIRTING E’ VOLGARE E VA “BLOCCATO” ANCHE PERCHE’ ALL’UOMO NON PIACE: mi è capitato di sentire qualcuno pensare che questi “zampilli di piacere” siano disdicevoli da bloccare ed evitare. Le donne che vivessero come disdicevole questo “corrispettivo” dell’eiaculazione maschile, rischierebbero di bloccare anche il piacere di fare sesso in modo naturale e incontrollato. Mettere schemi e paletti in qualcosa che dovrebbe essere spontaneo e naturale purtroppo non porta a nulla di buono. Impariamo a conoscere il nostro corpo. Inoltre sembra che la maggior parte dei partner apprezzi lo squirting. Quindi nessuna censura e accogliamo il piacere in tutte le sue forme.
  • IL PUNTO G E’ UNA LEGGENDA METROPOLITANA: fu un certo Ernst Grafemberg, ginecologo tedesco, che negli anni 50 individuò e descrisse per la prima volta questo famoso punto G. Si troverebbe in una piccola zona della parete anteriore della vagina. Gli studi degli ultimi anni sembrano aver confermato, che la sola stimolazione del punto G, indipendentemente da altre parti dell’apparato genitale femminile, generino sensazioni piacevoli intense. Negli ultimi anni il team del professor Jannini dell’Università di Tor Vergata, ha provato a dimostrare l’esistenza di una ricca area di “piacere”, denominata CUV, ossia complesso clitoro-uretro-vaginale (muscoli, tessuti, glande, sistema riproduttivo), e non di un punto G specifico.

Naturalmente sono solo alcuni dei falsi miti sulla sessualità, iniziare a parlarne è sempre un buon inizio per tutto…..in genere. Concludo con la frase di William H. Masters: “Quando le cose non funzionano bene in camera da letto, non funzionano bene neanche in soggiorno”.