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Sclerosi Multipla: è tutta una questione di equilibrio!

Stevenspinello Sclerosi Multipla

La sclerosi multipla rappresenta un momento di piena destabilizzazione dell’equilibrio della persona, e come qualunque altro evento destabilizzante, turba e preoccupa, poiché imprevedibile e cronica. Scopo della persona che si trova a doverla affrontare è la costruzione di un nuovo equilibrio in cui la sclerosi multipla c’è ed esiste in quanto malattia e non in quanto essenza della persona.

Non potevo iniziare quest’avventura degli articoli sul blog, se non parlando di sclerosi multipla, e delle sfaccettature psicologiche specifiche che ha la persona che convive da più o meno tempo con la sclerosi multipla. Siamo senza dubbio di fronte ad un evento critico, traumatico, che ti piomba dal cielo come fosse pietra o un fulmine; un evento che destabilizza l’equilibrio fino a quel momento costruito. Ovviamente non è l’unico evento in grado di destabilizzarci; pensiamo ad un cambio di lavoro, una separazione, un lutto, la nascita di un figlio, la discussione per la tesi di laurea: sono tutti eventi che, anche se tinti da sfumature emotive differenti, destabilizzano, “rompono” l’equilibrio. Ecco….quando ci troviamo di fronte ad un evento del genere, obiettivo di ognuno di noi deve essere quello dell’adattamento, dell’inserimento dell’evento nel proprio zainetto di vita. La sclerosi multipla però ha delle caratteristiche che la rendono peculiare, perché è imprevedibile, e perché è cronica. Il per tutta la vita è un concetto che spaventa, che immobilizza, che rischia di farci perdere il glorioso senso di progettualità che è insito in ognuno di noi. Pensiamo anche, che l’età in cui si scopre la SM è presso più tra i 20 e i 40 anni, un range d’età preposto biologicamente per la progettualità. Se alla diagnosi spesso le persone, dopo una iniziale fase di shock, provano una profonda incazzatura e non sanno con chi prendersela, perché colpa loro non è, ma non è neanche di qualcuno, ad una fase successiva, che segue quella della rabbia, provano un profondo senso di sconforto (naturale), in cui iniziano a visualizzare le specifiche caratteristiche di questa nuova condizione esistenziale, che culmina nell’ottimale fase dell’adattamento (non amo chiamarla come qualche collega fa, dell’accettazione) in cui lo “zainetto”, ora più pesante ed ora più leggero, diventa parte “adattiva” di noi. Fin qui tutto chiaro, e lineare. Ma come dicevamo poco fa la SM è davvero peculiare e specifica, poiché questo insieme di fasi che terminano nell’adattamento, non sono fisse, ma tendono a ricominciare, semmai la SM incidesse nuovamente su quell’equilibrio, o a causa di un cambio di terapia, una ricaduta, o altro, per cui la persona dovrebbe ricominciare, con caratteristiche diverse dall’inizio ovviamente, il graduale percorso verso il nuovo adattamento. Sembra tutto oscuro, se pensiamo alle ripercussioni che la SM può avere sulla conduzione di vita quotidiana, sui ruoli agiti in famiglia, al lavoro..etc…, ma pensiamo a quante cose possiamo scoprire di noi stessi se proviamo a riflettere sulle nostre capacità di problem solving, di fronte ad un evento avverso come questo; a quanto potrebbe essere vantaggioso iniziare a lavorare sulla nostra consapevolezza emotiva; a quanto è meraviglioso e indispensabile l’affetto e la vicinanza di tutti quelli che ci amano e ci vogliono nella loro vita, cosi per come siamo e non per come vorremmo noi fossimo (il che è estremamente differente). Pensiamo anche a quanto è affascinante percorrere questo nuovo cammino, insieme al mirabile stuolo di volontari e persone coinvolte nella sclerosi multipla, dell’Associazione italiana sclerosi multipla (AISM) che da ogni parte d’Italia porgono la mano a chi è coinvolto nella sclerosi multipla. Ovviamente qualcuno potrebbe dire che farebbe volentieri a meno di scoprire tutte queste cose, a causa della sclerosi multipla, e forse ha anche ragione. Ma ormai c’è…e quindi dobbiamo fare di tutto per continuare laddove avevamo lasciato, anzi a migliorarci se possibile, scoprendo tutte quelle persone, emozioni, attimi, lati di sé, opportunità, che forse non avremmo mai conosciuto e scoperto se non ne fossimo stati costretti.

Probabilmente qualcuno avrà piacevolmente intuito che chi scrive è coinvolto dalla sclerosi multipla, ed ha indovinato: Sì! Io sono uno psicologo con la Sclerosi Multipla…Sono una persona con la sclerosi multipla…..eeeeeee ho detto che HO la sclerosi Multipla, e non che SONO la sclerosi multipla, che è ben diverso!

Mi sento di consigliare un validissimo testo che ho trovato illuminante contenutisticamente e che tratta in maniera precisa e completa la sclerosi multipla da un punto di vista psicologico “Aspetti psicologici nella sclerosi multipla”, di Silvia Bonino.